La sede di TanaLiberaTutti

Credo che la maggior parte di noi, quando era bambino abbia avuto un AMICO ALBERO al quale era affezionato.

Un albero al quale magari ha dato anche un nome, raccontato i propri sogni e desideri più profondi, si è seduto accanto per giocare con le bambole o per preparare gustosi pranzetti di rami, fiori, corteccia e foglie, oppure ha appeso una targhetta con inciso il proprio nome, perché quell’albero lo faceva sentire a casa, metteva tranquillità e il suo silenzio era magico.

Al nostro amico albero potevamo raccontare tutto che sempre ci ascoltava, potevamo abbracciarlo e arrampicarci su su in cima.

Io ricordo un salice piangente, mi appendevo ai suoi lunghi rami e mi lasciavo dondolare, stavo molte ore lì con lui e quando ero stanca mi riposavo ammirando dal basso all’alto la sua bellezza e maestosità.

Nella sede di TanaLiberaTutti, attorniata da uno splendido parco secolare, vorrei che i bambini potessero respirare l’emozione della scoperta, giocare con la fantasia,  inventare storie e riprendere contatto a piedi scalzi con Madre Terra e con il proprio sentire.

Concludo con una frase che spesso rileggo, tratta dal libro “Il mio amico albero” di Jo Witek e Christine Roussey che dice: “Accanto al mio Albero io divento grande. Sotto i suoi rami, coi piedi nel muschio ammirando la sua altezza io cresco. PIANO, PIANISSIMO.”

Il mio amico albero di Jo Witek e Christine Roussey