F.A.Q.

Questo è un elenco delle domande più frequenti riguardanti il progetto TanaLiberaTutti e l’educazione parentale in genere

Qual’è la normativa di riferimento?

TanaLiberaTutti, si colloca all’interno delle esperienze di istruzione ed educazione parentale, permessa in Italia e garantita dalla Costituzione dall’art. 30 e 34. La Costituzione, richiama il principio della libertà di insegnamento. Ad essere obbligatoria è l’istruzione, non la frequenza di una scuola nell’accezione tradizionale.

Ci saranno le pagelle?

Il progetto TanaLiberaTutti non prevede verifiche, valutazioni, voti, ma un’attenta e accurata osservazione dell’evoluzione e dei progressi di ogni bambino.

Si utilizza un diario di osservazione per prendere nota di alcuni aspetti indicatori della felicità, autostima e benessere del bambino, aspetti legati all’apprendimento, rapporto con gli altri e rispetto delle regole, disponibilità e partecipazione alle attività.

Il bambino deve sostenere degli esami?

Da giugno 2018, la legge prevede che alunni e studenti che si avvalgono dell’istruzione parentale, debbano sostenere annualmente l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva in qualità di candidati esterni presso una scuola statale o paritaria, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione” (art. 23 d. lgs. 13 aprile 2017, n. 62)

L’esame verrà sostenuto sulla base dei programmi svolti durante l’anno, che verranno presentati alla scuola nella quale si effettueranno le prove.

La scelta della scuola e la richiesta di ammissione agli esami, vengono effettuate dall’associazione per tutti i bambini che frequentano TanaLiberaTutti.