Che cos’è per me l’arte?

Questa domanda mi è stata fatta in un esame all’università quindici anni fa e mi ha lasciata, lì per lì, con un punto interrogativo. 

Un quesito apparentemente molto semplice, ma al tempo stesso altrettanto profondo che può portare la mente e il cuore a spaziare in varie direzioni.

Ora, dopo due figli e un lavoro di insegnante alla scuola dell’infanzia, posso rispondere che per me l’arte è sperimentazione, è voglia di lasciare traccia di sé, è mettere il cuore in un segno grafico o in una creazione materica, esprimere le proprie emozioni con strumenti e materiali che parlano, è dare forma al nostro mondo interiore senza giudizi e senza paure, trasmettere qualcosa che rimane nel tempo. 

È per questo che i bambini, o gli adulti che si sentono tali nell’animo, sono gli artisti più autentici e quelli che ti fanno percepire le loro vibrazioni. 

L’ articolo che vi proponiamo oggi, tratto da scuolainsoffitta.com, è uno splendido spunto per sperimentare la creatività attraverso gli strumenti che ci dà il famosissimo Hervè Tullet, autore fondamentale della letteratura per l’infanzia con ben 80 libri.

Hervé Tullet è un artista poliedrico ed eccentrico che ha sempre curato particolarmente le performance espressive in cui i bambini potessero dar voce al loro gesto e alla loro creatività.

In un’intervista egli dice che dall’incertezza nasce sempre qualcosa di nuovo e sorprendente. 

E allora, visto il momento storico che stiamo affrontando, cogliamo questa riflessione e creiamo, lasciamoci coinvolgere dai nostri bambini che hanno davvero bisogno di cancellare le paure e vedere la magia, facciamo fluire le nostre emozioni e…

…buon lavoro ad ognuno di noi!

Silvia