Il superamento della cultura della sofferenza

Dal vivere con passione al vivere con amore

Quante volte utilizziamo il termine passione descrivendo l’emozione incontrollata che ci accompagna in una particolare attività? Ci siamo mai soffermati a riflettere sul significato di questo termine? L’etimologia del termine passione è riconducibile sia al participio perfetto del verbo latino pati, passus che significa letteralmente sofferto, sia al greco πάθος (pathos) che racchiude anch’esso il senso della sofferenza.

Alla luce di questa origine che cosa mai vorremmo voler dire con il termine passione?

Sicuramente indichiamo un trasporto incontrollato dell’anima verso un’attività, ma perché lo colleghiamo alla sofferenza più che all’amore e soprattutto che effetto ha tutto questo nel nostro modo di creare un pensiero, pensarlo e soprattutto metterlo in pratica? L’effetto certo è che iniziamo l’attività con tutte le emozioni della sofferenza più che dell’amore ed è così che l’impegno diventa fatica, l’apprendimento diventa mera ripetizione e memorizzazione, é così che diamo più retta a quello che abbiamo imparato vada fatto più che a quello che sentiamo di fare… La passione e tutte le sfumature ad essa collegate ha condizionato così tanto il nostro agire che ci siamo dimenticati come si ama e come si vive con amore: imparando, apprendendo ed agendo sentendo e comprendendo quanto si sta facendo con soddisfazione, leggerezza ed impegno…mai con sofferenza.

Elisa