Il gioco è lo strumento principale attraverso il quale il bambino, fin dalla primissima infanzia, esprime la propria identità e sviluppa le proprie conoscenze, favorendo la sua autonomia e la sua individualità.
Numerosi sono gli studi che dimostrano come il gioco, in tutte le sue forme (libero, di movimento, simbolico), sia strettamente connesso all’apprendimento e sia fondamentale nello sviluppo cognitivo, creativo, emotivo e relazionale.
Il gioco simbolico (fase che ha inizio intorno ai 2 fino ai 6-7 anni) permette al bambino non solo di proiettare sugli altri oggetti gli schemi che fanno parte della sua quotidianità (risvolto cognitivo), ma anche di fare cose che di norma nella “vita normale” non potrebbe fare come guidare un trattore, permettendo di realizzare quindi qualsiasi desiderio (risvolto emotivo).
Il gioco è educante: attraverso di esso il bambino impara a sperimentare il valore delle regole, la reciprocità, lo stare con gli altri, l’autocontrollo, la gestione delle emozioni e a scoprire nuovi percorsi di autonomia sperimentando per tentativi ed errori le proprie convinzioni sulle cose e sugli altri.
Lucia

